Community manager freelance.
Ironica per necessità.
La storia
Il lungo giro
per arrivare qui.
Mi occupo di community management da un paio d’anni, in modo professionale e, diciamolo, un po’ ossessivo.
Il punto di partenza è stato Learnn, dove entro come moderatrice occupandomi della SEO della community e del content. Inizio a organizzare meetup a Torino, e dopo circa un anno divento Ambassador. Un incontro al mese, ogni volta diverso, dalle Creative Mornings agli speed date professionali. È lì che capisco che quello che voglio fare davvero è questo.
Nel frattempo ho continuato a lavorare sul campo: come Community Manager in Codemotion, con community nel mondo tech, education, droni e community management stesso.
Ho capito presto che questo lavoro viene sistematicamente frainteso, confuso con il social media management, con l’event management, con il “quello/a che risponde ai commenti”. Così ho iniziato a scriverne, prima su LinkedIn, poi su Substack. Contribuisco a CommunityLand. Parlo di community management agli eventi Konnecta.
Il modo migliore per posizionarsi, ho imparato, è dire quello che pensi. Anche quando non è quello che la gente vuole sentirsi dire.
Cose vere, verificabili
Le credenziali.
Community manager
Piattaforma tech di riferimento per sviluppatori italiani ed europei.
Learnn e Konnecta
Meetup e mi occupo del benessere della community online e offline.
CommunityLand
Community italiana di riferimento per chi si occupa di CM. Contributor Substack.
Come lavoro
Tre cose che mi distinguono.
Onestà radicale
Dico quello che funziona e quello che non funziona, anche quando non è quello che vuoi sentirti dire. È scomodo.
Approccio empirico
Ogni consiglio è basato su dati, test e lavoro sul campo, non su teorie del marketing lette su un blog.
Umorismo consapevole
Il tono ironico è il modo più onesto che conosco per parlare di un lavoro spesso sottovalutato.
Hai una community da gestire?
Parliamo.
Un’ora gratuita per capire dove stai e se posso aiutarti.